Il logo del BMW Motorsport Club Italia trae origine dall’identità storica e visiva della divisione sportiva di BMW, ossia BMW M GmbH, fondata nel 1972 per supportare le attività racing della casa bavarese e che allora si chiamava BMW Motorsport GmbH. Gli elementi principali che ne raccontano l’eredità sono il tricolore M, originariamente in azzurro, viola e rosso e la scacchiera multicolore, richiamo diretto alla bandiera a scacchi del motorsport. Il logo BMW e il logo BMW M sottolineano l’appartenenza ufficiale alla casa madre. Il BMW Motorsport Club Italia rientra tra i Clubs approvati e certificati da BMW Clubs Europa ed è riconosciuto come Club Ufficiale BMW.
Club
BMW Motorsport Club Italia nasce da due elementi fondamentali: passione e ambizione. La passione per la lettera più potente dell'alfabeto, simbolo del piacere di guida, della sportività e dell'eccellenza secondo BMW. L'ambizione di riunire tutti coloro che vivono questa passione come parte integrante di sé, che hanno scelto il marchio M per provare emozioni autentiche al volante, ogni giorno o nel weekend, su strada o in pista. Quando si parla di emozioni non esistono compromessi. È proprio con questa convinzione che nasce questo Club esclusivo, riconosciuto e approvato da BMW, pensato per chi sa davvero cosa significhi accendere il motore e sentire l'adrenalina scorrere nel sangue. La passione va condivisa con chi parla la tua stessa lingua, con chi vive le stesse sensazioni, con chi conosce il valore di quella "M" che da oltre 50 anni è sinonimo di emozione pura.
Official BMW Club
Direttivo
Enrico
Presidente
Cresciuto con la passione per le auto ho concretizzato i miei sogni nel 2006 vincendo un campionato italiano: un talent con 22.000 iscritti. Quel giorno ho capito che dal mondo dell’automobilismo non ne sarei più uscito e ho proseguito l’attività come istruttore, anche per la BMW Driving Experience, potendo così trasmettere le nozioni che nel tempo ho acquisito. Ho un debole per BMW, ne possiedo una collezione in scala 1:18 ed una in 1:1, un’M2 Long Beach Blue.
Daniele
Vicepresidente
Ricordo ancora quel giorno. Mio padre tornò a casa con una BMW 325tds nuova. Era bellissima. Lui ne era orgoglioso, tanto da trasmettermi il DNA della casa di Monaco. Passarono gli anni e nel suo ufficio vidi comparire il poster di Juan Pablo Montoya sulla FW23. Nacque così la passione per il reparto Motorsport e le competizioni. Da sempre con BMW in casa, sono stato possessore di BMW Serie 1 M Coupé, di M3 F80 Yas Marina Blue, ed ora di una M340i G21 Touring.
Paolo
Segretario
Da piccolo ho amato le auto, soprattutto le classiche: ricordo la 520 (E28) del nonno prestata a papà, bellissima e cattivissima. Una BMW mi ha accompagnato fin dai primi anni di patente. Con papà, la passione è diventata progetto: non solo una collezione, ma un polo per collezionismo, restauro e cura. Abbiamo convertito parte delle nostre fabbriche nello Spazio The Box: 40.000 m² di arte in movimento. Qui ospitare il nostro Club è per me una gioia immensa.
Valerio
Tesoriere
La mia attitudine verso i motori nasce da ragazzino con le 2 ruote e diventa “matura” con l’acquisto della prima BMW. Mantenendo viva la passione per le moto, ho cercato di concretizzare quella per le 4 rimanendo fedele al marchio di Monaco. Dopo 2 BMW possedute, 3 corsi di guida sportiva, 1 talent da finalista, migliaia di km percorsi, svariati “traversi” in pista e pile di gomme posteriori, posso dire di non poter più fare a meno di tutto ciò nella mia vita.
Marco
Consigliere
La passione per il marchio BMW mi ha condotto a un approccio olistico combinando approfondimento teorico e applicazione pratica. A 22 anni, ho acquisito una BMW Serie 6 3.0 da 313 CV: sintesi di lusso e prestazioni. Successivamente, ho realizzato l’obiettivo di possedere una BMW M6, equipaggiata con un V8. Nel corso degli anni, ho consolidato le mie competenze tecniche attraverso l’utilizzo di strumentazioni ufficiali, consentendomi di risolvere problematiche complesse con efficacia.
Statuto
TITOLO I
Denominazione, sede, oggetto e durata
Articolo 1 – Denominazione e sede
È costituita, ai sensi e per gli effetti di quanto contenuto nel primo libro del codice civile, negli artt. 36 c.c. e ss., dell’art. 90 della L. 289/2002 e s.m.i., nel D.Lgs. 36/2021 e s.m.i.. dell’art. 148 comma 8, del D.P.R. 917/1986, un’associazione sportiva dilettantistica denominata “BMW Clubs Italia Associazione Sportiva Dilettantistica”, in breve “BMW Clubs Italia A.S.D.” (d’ora in poi “Associazione”), attualmente senza personalità giuridica che si riserva di chiedere con delibera di assemblea ordinaria ai sensi dell’articolo 14, D.Lgs. 39/2021, con sede in Via SP233 Varesina, 1 – 21040 Origgio (VA).
La variazione dell’indirizzo, purché nello stesso Comune, potrà essere deliberata dall’organo di amministrazione, senza che questo costituisca modifica del presente Statuto. La variazione dell’indirizzo fuori dal Comune richiede modifica dello Statuto.
Potranno essere istituite sedi secondarie, succursali o uffici sia amministrativi che di rappresentanza, sia in Italia che all’estero, mediante delibera del Consiglio Direttivo.
Nella denominazione, negli atti e nella corrispondenza è obbligatorio l’uso della locuzione “Associazione Sportiva Dilettantistica”, anche in acronimo A.S.D..
Articolo 2 – Oggetto
- L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.
- Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
- L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative.
- L’Associazione, riconosciuta ai fini sportivi ai sensi dell’articolo 10, D.Lgs. 36/2021, esercita in via stabile e principale l’organizzazione e la gestione di attività sportivo dilettantistica ai sensi dell’articolo 7.1, lettera b), D.Lgs. 36/2021 ivi comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica.
- Nello specifico, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive dilettantistiche connesse alle discipline dell’Automobilismo quali Rally, Auto storiche, Abilità (velocità su terra/su ghiaccio, slalom, challenge, accelerazione, drifting), Velocità (in salita, in circuito), Energie alternative, Fuoristrada, Karting, e della Ginnastica quali Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness, Ginnastica per Tutti, e più in generale delle discipline sportive riconosciute e/o considerate ammissibili dai regolamenti e dalle disposizioni del CONI e del CIP e del Registro delle Attività Sportive tenuto dal Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale degli associati, mediante la gestione di ogni forma di attività idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della detta disciplina.
- Nei limiti previsti dall’articolo 9, D.Lgs. 36/2021 e dalla normativa di attuazione, è facoltà dell’Associazione svolgere attività secondaria e strumentale, purché strettamente connessa al fine istituzionale e nei limiti ivi indicati quali a mero titolo esemplificativo:
- attività ricreativa in favore dei propri Associati, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro;
- la gestione di centri sportivi e di centri estivi o benessere o fisioterapici;
- la vendita di articoli, abbigliamento e attrezzature sportive;
- lo svolgimento di azioni pubblicitarie, l’espletamento di studi e ricerche di mercato, la predisposizione di cataloghi e qualsiasi altro mezzo di promozione ritenuto idoneo;
- le attività di sponsorizzazione;
- lo svolgimento di corsi relativi ad attività sportive “non riconosciute” e di corsi di natura diversa da quella sportiva.
- L’Associazione potrà collaborare o anche aderire ad altri enti, sia pubblici sia privati, ivi compresi enti scolastici, con finalità similari, affini o complementari con i quali siano condivisi gli scopi e gli intendimenti.
- L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi allo Statuto, alle norme e alle direttive del CONI, del C.I.P., nonché agli statuti e regolamenti delle federazioni sportive nazionali e/o degli enti di promozione sportiva e/o discipline sportive associate riconosciuti dal CONI o dal CIP, a cui vorrà affiliarsi. L’associazione si impegna altresì a rispettare le disposizioni emanate dalle federazioni internazionali di riferimento in merito all’attività sportiva praticata. L’associazione si impegna pertanto ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti del CONI, del CIP, delle Federazioni sportive associate, degli enti di promozione sportiva o delle discipline sportive associate, anche paralimpiche, dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità sportive dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere associativo, tecnico e disciplinare attinenti alla vita della associazione sportiva.
- L’Associazione si impegna inoltre a garantire l’attuazione ed il pieno rispetto dei provvedimenti del CONI e/o delle federazioni sportive associate, enti di promozione sportiva o discipline sportive associate, e in generale di tutte le disposizioni emanate per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione anche ai sensi dell’articolo 16, D.Lgs. 39/2021 e delle disposizioni emanate dal CONI, dal CIP, dalle Federazioni sportive associate, dagli enti di promozione sportiva o dalle discipline sportive associate, anche paralimpiche.
- L’Associazione si impegna a emanare le linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione prevista dal D.Lgs, 11 aprile 2006, n. 198 o per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. L’Associazione si impegna altresì a nominare un responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni anche ai sensi dell’art. 33, comma 6, del D.Lgs. 36/2021.
Articolo 3 – Durata
- L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta soltanto con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.
TITOLO II
Della vita associativa
Articolo 4 – Domanda di ammissione
- Possono far parte dell’Associazione in qualità di associati le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotate di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.
- Ai fini sportivi, per “irreprensibile condotta” deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, oltre che delle competenti autorità sportive.
- Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo e ai diritti che ne derivano, fermo restando il diritto di recesso.
- Chi intenda aderire all’Associazione deve presentare domanda scritta su apposito modulo al consiglio direttivo o a un consigliere appositamente delegato dal medesimo consiglio, recante, tra l’altro, un indirizzo di posta elettronica in corso di validità a cui saranno trasmesse tutte le comunicazioni formali e la dichiarazione di condividere le finalità dell’Associazione e l’impegno a osservarne statuto e regolamenti.
- La qualifica di associato si acquisisce contestualmente alla domanda di ammissione.
- In ogni caso, il consiglio direttivo nei 60 giorni successivi potrà procedere all’esclusione del nuovo associato con delibera motivata, tempestivamente comunicata al richiedente. Avverso il rigetto l’interessato può proporre reclamo all’Assemblea generale entro e non oltre 15 giorni.
- La deliberazione di ammissione del nuovo associato è senza indugio annotata nel libro degli associati tenuto a cura del consiglio direttivo.
- La qualifica di associato, ben distinta da quella di “tesserato” che consegue all’atto amministrativo mediante cui il soggetto (atleta, dirigente, tecnico), per il tramite dell’associazione, aderisce alla Federazione Sportiva Nazionale di riferimento per lo sport praticato e/o all’Ente di Promozione Sportiva e che non dà diritto a partecipare alla vita dell’associazione, è personale e non è trasmissibile per nessun motivo e titolo.
- Le quote associative sono personali, non sono trasferibili, rivalutabili né restituibili agli associati.
- In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne, che a partire dai 14 anni dovrà manifestare il proprio consenso, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la responsabilità genitoriale. Chi sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
- L’Assemblea può deliberare che, all’atto della prima domanda di ammissione a socio, debba essere versata, oltre la quota associativa prevista per l’esercizio in cui è stata presentata la domanda, anche una quota di ingresso secondo un ammontare predeterminato dalla stessa Assemblea.
- Con la sottoscrizione della domanda di ammissione l’associato accetta che i propri dati personali siano comunicati agli organismi che procedono al riconoscimento ai fini sportivi e alla relativa certificazione della attività sportiva dilettantistica svolta.
Articolo 5 – Diritti e doveri degli associati
- Tutti gli associati i sono effettivi e hanno i medesimi diritti, senza discriminazione alcuna, che esercitano nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari.
- In particolare, gli associati hanno:
- il diritto a partecipare alle attività associative;
- il diritto di voto per l’approvazione delle modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi sociali dell’Associazione;
- il diritto di voto per l’approvazione del bilancio consuntivo di esercizio annuale;
- il diritto di candidarsi e ricoprire, se maggiorenni, cariche sociali;
- il diritto di esaminare i libri sociali facendone richiesta motivata al consiglio direttivo, che stabilisce i tempi e le modalità di esercizio di tale diritto in maniera comunque tale da non renderne impossibile o eccessivamente oneroso per i soci il suo concreto esercizio.
- Il minore esercita i diritti nelle Assemblea mediante colui che esercita la responsabilità genitoriale, anche disgiuntamente, ai sensi del precedente articolo 4.10.
- Il diritto all’elettorato passivo è automaticamente acquisito dall’associato minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
- Gli associati sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi deliberati dal consiglio direttivo e dall’assemblea, nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari dell’Associazione e delle disposizioni emanate dal consiglio direttivo.
Articolo 6 – Decadenza degli associati
- La qualifica di associato si perde per recesso o per esclusione.
- L’associato può in qualsiasi momento notificare al consiglio direttivo la sua volontà di recedere dall’Associazione. Il recesso ha efficacia dal trentesimo giorno successivo a quello nel quale la relativa comunicazione è ricevuta dal consiglio direttivo.
- Gli associati decadono automaticamente dalla qualifica di associato qualora non provvedano al versamento delle quote associative annuali entro il termine stabilito annualmente dal consiglio direttivo.
- Nel caso di gravi violazioni delle regole associative e dei principi e valori fondativi dell’Associazione l’associato può essere escluso con deliberazione motivata del consiglio direttivo, comunicata all’interessato, il quale può presentare, entro 30 giorni dalla data di comunicazione della delibera di esclusione, ricorso all’Assemblea, che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva seduta.
- Il provvedimento di esclusione rimane sospeso fino alla decisione dell’assemblea che esaminerà l’eventuale impugnazione in contraddittorio con l’interessato.
- La perdita per qualsiasi causa della qualifica di associato non attribuisce a quest’ultimo alcun diritto alla restituzione delle quote e dei contributi versati all’Associazione.
TITOLO III
Degli organi associativi
Articolo 7 – Organi sociali
- L’ordinamento interno dell’Associazione si basa sui principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. Le cariche sociali sono elettive.
- Sono organi dell’Associazione:
- l’assemblea generale degli associati;
- il presidente;
- il consiglio direttivo;
- il collegio dei revisori dei conti o il revisore dei conti, qualora istituito.
Articolo 8 – Convocazione e funzionamento dell’assemblea generale
- L’assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione.
- L’assemblea è composta da tutti gli associati iscritti nel libro degli associati da almeno 3 mesi e in regola con il versamento delle quote associative.
- L’assemblea è indetta dal consiglio direttivo e convocata dal presidente dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, dal vicepresidente oppure, in subordine, dal consigliere più anziano di carica sia in sede ordinaria che straordinaria.
- La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da:
- almeno la metà più 1 degli associati, in regola con il pagamento delle quote associative e non sottoposti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, che ne propongono l’ordine del giorno;
- almeno la metà più 1 dei componenti il consiglio direttivo.
- L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
- Sono ammesse le audio/video assemblee ai sensi dell’articolo 13 del presente statuto.
- L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata mediante pubblicazione sul sito istituzionale e/o mediante affissione presso la sede sociale di apposito “Avviso di convocazione”, da comunicare altresì all’indirizzo di posta elettronica indicato in sede di adesione da ogni associato, con almeno 8 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione.
- L’avviso di convocazione contiene data e ora della riunione, il luogo, l’ordine del giorno. L’avviso di convocazione deve prevedere anche orario e luogo di svolgimento della seconda convocazione, che non può svolgersi prima di un’ora dalla prima convocazione.
- L’Assemblea, quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
- L’Assemblea è presieduta dal presidente del consiglio direttivo o, in caso di suo impedimento, dal vicepresidente oppure, in subordine, dal consigliere più anziano ovvero, in ultima istanza, dalla persona di volta in volta designata dagli intervenuti.
- Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
- L’Associazione tiene, a cura del consiglio direttivo, un libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico.
- L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, uno o più scrutatori.
- Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dagli scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.
- Laddove l’Assemblea abbia carattere elettivo delle cariche sociali o comporti la modifica del presente statuto, una copia del verbale va inviata anche agli organismi sportivi a cui l’Associazione è affiliata.
- L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
- L’Assemblea delibera sui punti contenuti nell’ordine del giorno.
- Proposte o mozioni di qualsiasi natura che si intendano presentare all’Assemblea devono essere scritte e sotto firmate da almeno 10 associati e presentate al presidente almeno 3 giorni prima della data fissata per l’adunanza.
- Le mozioni urgenti e le proposte di modifica dell’ordine del giorno in merito alla successione degli argomenti da trattare possono essere presentate, anche a voce, durante i lavori dell’Assemblea e possono essere inserite nell’ordine del giorno con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Articolo 9 – Partecipazione all’assemblea
- Possono prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli associati in regola con il pagamento delle quote associative e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.
- Ogni associato ha diritto a un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, un altro associato.
Articolo 10 – Assemblea ordinaria
- L’assemblea deve essere convocata almeno 1 volta all’anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo.
- In particolare, l’Assemblea ordinaria:
- nomina e revoca il presidente e i componenti del consiglio direttivo previa definizione del loro numero;
- approva il bilancio consuntivo di esercizio; g
- determina gli indirizzi secondo i quali deve svolgersi l’attività dell’Associazione e delibera sulle proposte di adozione e modifica di eventuali regolamenti;
- nomina e revoca, qualora previsto, i componenti dell’organo di controllo;
- delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
- delibera sul diniego di ammissione dell’associato o sulle determine di esclusione eventualmente impugnate;
- individua le attività diverse da quelle di interesse generale che, nei limiti consentiti dalla legge, possono essere svolte dall’Associazione;
- delibera in merito l’approvazione dei regolamenti sociali ivi compresi i modelli organizzativi di cui al comma 2, articolo 16, D.Lgs. 36/2021;
- delibera sull’ordine del giorno, mozioni e ogni altra materia a essa riservata dalla legge o dal presente statuto.
Articolo 11 – Assemblea straordinaria
- L’Assemblea straordinaria delibera:
- sull’approvazione e sulle proposte di modifica dello statuto;
- sulla trasformazione, anche ai sensi dell’articolo 27 dello statuto, la fusione e lo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio;
- sui diritti reali immobiliari;
- sulla elezione del consiglio direttivo decaduto;
- sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno attinenti atti di straordinaria amministrazione.
Articolo 12 – Validità assembleare
- L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto della maggioranza dei presenti.
- L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti 2/3 degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
- Trascorsa almeno 1 ora dalla prima convocazione sia l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria sono validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
- Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati ai sensi dell’articolo 21, cod. civ.
Articolo 13 – Audio/video Assemblee
- Alle condizioni previste dalla legge, è possibile tenere le riunioni dell’Assemblea con interventi dislocati in più luoghi, audio/video collegati, cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali.
- In tutti i luoghi audio/video collegati in cui si tiene la riunione dovrà essere predisposto il foglio delle presenze e accertata l’identità dei partecipanti.
- È in ogni caso necessario che:
- comunque debbono essere presenti nel medesimo luogo il presidente e il segretario della riunione;
- vi sia la possibilità, per il presidente, di identificare i partecipanti, di regolare lo svolgimento assembleare e di constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
- venga garantita la possibilità di tenere il verbale completo della riunione;
- venga garantita la discussione in tempo reale delle questioni, lo scambio di opinioni, la possibilità di intervento e la possibilità di visionare i documenti, da depositarsi presso la sede nei giorni precedenti l’adunanza;
- sia garantita la possibilità di partecipare alle votazioni;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e in maniera simultanea alla votazione sugli argomenti posti all’ordine del giorno nonché di trasmettere, ricevere e visionare documenti;
- vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio collegati o audio-video collegati nei quali gli intervenienti possono affluire.
- In presenza dei suddetti presupposti, l’assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente e dove deve pure trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
- In caso di assemblea con intervenuti dislocati in più luoghi audio collegati o audio-video collegati, per lo svolgimento delle proprie funzioni, il presidente dell’assemblea può farsi coadiuvare da uno o più assistenti presenti in ciascuno dei luoghi audio collegati o audio-video collegati. Analoga facoltà è in capo al soggetto verbalizzante per lo svolgimento delle proprie funzioni.
Articolo 14 – Il consiglio direttivo
- Il consiglio direttivo è l’organo responsabile della gestione dell’Associazione e cura collegialmente l’esercizio dell’attività associativa.
- Il consiglio direttivo è composto da un minimo di 3 a un massimo di 7 membri eletti dall’Assemblea, ivi compreso il presidente.
- Il consiglio direttivo, nel proprio ambito elegge il vicepresidente, il segretario e il tesoriere; queste 2 ultime cariche possono essere cumulate nella medesima persona.
- I consiglieri eletti devono riunirsi entro 15 giorni dalla avvenuta Assemblea elettiva su convocazione del presidente uscente o, in caso di mancata convocazione da parte dello stesso, su richiesta scritta della maggioranza del consiglio direttivo uscente.
- La presenza alla prima riunione dell’associato eletto costituisce formale accettazione della nomina. Gli assenti ingiustificati sono da ritenersi dimissionari.
- È fatto divieto agli amministratori dell’Associazione di ricoprire qualsiasi carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva nazionale, disciplina sportiva associata o ente di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.
- Il consiglio direttivo dura in carica 4 anni.
- La rappresentanza legale dell’Associazione spetta al presidente del consiglio direttivo, che cura l’esecuzione dei delle deliberazioni dell’Assemblea e del consiglio direttivo. Con apposita deliberazione, possono essere attribuite agli altri consiglieri designati dal medesimo consiglio direttivo funzioni e funzioni di rappresentanza limitatamente allo svolgimento di precisi adempimenti.
- Il presidente può, in caso di urgenza, esercitare i poteri del consiglio direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.
- Il consiglio direttivo potrà avere luogo altresì “da remoto” ai sensi del precedente articolo 13 dello statuto.
- Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza assoluta dei componenti e le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei presenti.
- In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
- Tutte le cariche sociali possono essere remunerate nei limiti di cui all’articolo 8.2, D.Lgs. 36/2021 e fermo restando le presunzioni di cui all’articolo 3.2, ultimo periodo, D.Lgs. 112/2017.
- Il consiglio direttivo tiene, a sua cura, un libro delle proprie adunanze e deliberazioni.
- Le deliberazioni del consiglio direttivo devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario.
- Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.
Articolo 15 – Dimissioni e cause di decadenza del consiglio direttivo e del presidente
- Il consiglio direttivo decade:
- per dimissioni contemporanee della metà più 1 dei suoi componenti;
- per dimissioni o impedimento definitivo del presidente;
- per contemporanea vacanza, per qualsivoglia causa, della metà più 1 dei suoi componenti;
- per mancata approvazione del bilancio consuntivo di esercizio da parte dell’Assemblea.
- Nelle ipotesi di cui al precedente comma, il presidente del consiglio direttivo o, in caso di suo impedimento o vacanza, il vicepresidente oppure, in subordine, il consigliere più anziano, dovrà provvedere entro 60 giorni alla convocazione dell’Assemblea, da celebrarsi nei successivi 30 giorni, curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.
- Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla ordinaria amministrazione, le funzioni saranno svolte dal presidente in regime di prorogatio.
- Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare contestualmente tanti consiglieri che non superino la metà del consiglio direttivo, si procederà alla mera integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato non eletto nella votazione alla carica di consigliere. In assenza il consiglio proseguirà in numero ridotto fino alla prima assemblea utile che provvederà alle votazioni per reintegrare i membri vacanti.
- Oltre che nei casi di decadenza del consiglio direttivo, il presidente decade:
- per dimissioni;
- per vacanza, a qualsivoglia causa dovuta.
- Nelle ipotesi di cui al precedente comma, il vicepresidente o, in subordine, il consigliere più anziano, dovrà entro 60 giorni provvedere alla convocazione dell’Assemblea, da celebrarsi nei successivi 30 giorni, curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.
- Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla ordinaria amministrazione, le funzioni saranno svolte dal vicepresidente o dal consigliere più anziano, in regime di prorogatio.
Articolo 16 – Convocazione del consiglio direttivo
- Il consiglio direttivo si riunisce ordinariamente senza formalità almeno 2 volte l’anno su iniziativa del Presidente e straordinariamente o la maggioranza dei consiglieri ne chiedano la convocazione.
- L’avviso di convocazione deve essere inviato, mediante lettera raccomandata, PEC, o altro strumento idoneo, a ciascun consigliere almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione e dovrà contenere la data, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno della riunione stessa.3. In difetto di tali formalità e termini, il Consiglio delibera validamente con la presenza di tutti i consiglieri in carica e dei componenti effettivi.
Articolo 17 – Compiti del consiglio direttivo
- Il consiglio direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione. A esso competono in particolare:
- la redazione annuale e la presentazione in Assemblea del bilancio consuntivo dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente;
- indire le assemblee ordinarie degli associati da convocarsi almeno 1 volta all’anno, nonché le assemblee straordinaria anche nel rispetto del presente statuto;
- determinare l’importo delle quote associative;
- assumere le decisioni inerenti spese ordinarie di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
- assumere le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
- assumere le decisioni inerenti alla direzione del personale dipendente;
- deliberare i contratti dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione nonché autorizzare la prestazione di eventuali volontari, coordinandone le attività;
- curare l’esecuzione degli adempimenti di cui al D.Lgs. 36/2021 in materia di lavoro sportivo;
- la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
- l’elaborazione di proposte di modifica dello statuto, o di emanazione e modifica dei regolamenti sociali;
- l’istituzione di commissioni e la nomina di rappresentanti in organismi pubblici e privati, federazioni e altri enti;
- la facoltà di nominare tra gli associati, soggetti esterni all’ambito consiliare, delegati a svolgere particolari funzioni stabilite di volta in volta dal consiglio direttivo stesso;
- redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
- adottare provvedimenti disciplinari nei confronti degli associati, i quali potranno impugnarli dinanzi all’assemblea;
- delibera sulle domande di ammissione degli associati o su eventuali cause di esclusione;
- nomina il responsabile della protezione dei minori di cui all’articolo 33, comma 6, D.Lgs. 36/2021;
- stabilisce le tipologie di spese ammissibili e i limiti di rimborso per le attività di volontariato;
- qualsiasi altra funzione espressamente prevista nel presente statuto o che non sia espressamente attribuita agli altri organi.
Articolo 18 – Il presidente
- Il presidente è eletto dall’Assemblea con la maggioranza dei voti dei presenti/rappresentati.
- Dura in carica 4 anni ed è rieleggibile.
- Egli presiede l’Assemblea ed il consiglio direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sulla corretta esecuzione delle delibere di tutti gli organi sociali dei quali controlla il funzionamento e il rispetto della competenza.
- Ha la rappresentanza legale dell’Associazione.
- Nei casi di urgenza il presidente può esercitare i poteri del consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione utile successiva, da tenersi comunque entro 30 giorni dalla decisione.
Articolo 19 – Il vicepresidente
- Il vicepresidente viene eletto nel proprio ambito dal consiglio direttivo a maggioranza dei presenti/rappresentati e sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo e in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato.
Articolo 20 – Il segretario e il tesoriere
- Le funzioni di segretario e tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona.
- Qualora esse siano attribuite a persone diverse, in caso di impedimento del tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo sono assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal segretario o dal vicepresidente.
- Il segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal tesoriere o dal vicepresidente.
- Il segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la trascrizione nei relativi libri e registri; dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, segue le procedure di tesseramento degli associati e attende alla corrispondenza.
- Al tesoriere spetta provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal consiglio direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a incassare e liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il pagamento.
- Il tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi predisponendone, in concerto con gli altri membri del consiglio direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari.
- Al tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
Articolo 21 – Organo di revisione
- L’organo di revisione può essere eletto dall’Assemblea. Può essere sia monocratico che collegiale e resta in carica 4 anni.
- L’organo di revisione controlla l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza, il bilancio, le scritture contabili e vigila sul rispetto dello statuto.
- Partecipa alle riunioni del consiglio direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.
- Tale organo si riunisce ogni 90 giorni per le dovute verifiche contabili e amministrative, nonché qualora opportuno, previa convocazione del presidente.
- Le adunanze e le decisioni devono essere riportate in un apposito verbale sottoscritto da tutti i componenti presenti.
- Per quanto compatibile con il presente statuto si applicano le norme di cui agli articoli 2397 e ss,, cod. civ..
TITOLO IV
Patrimonio e scritture contabili
Articolo 22 – Il rendiconto economico
- La redazione e la regolare tenuta del rendiconto economico-finanziario è obbligatoria.
- Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione assembleare.
- Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
- Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. In occasione della convocazione dell’assemblea ordinaria, che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messa a disposizione di tutti gli associati copia del bilancio stesso.
- L’intero consiglio direttivo, compreso il presidente, decade in caso di mancata approvazione del bilancio da parte dell’Assemblea. In questo caso troverà applicazione quanto disposto dall’articolo 16, comma 2.
Articolo 23 – Anno sociale
- L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
Articolo 24 – Il patrimonio e divieto di distribuzione degli utili
- Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito: a) dai beni mobili/immobili proprietà dell’Associazione nonché acquisiti mediante lasciti o donazioni; b) contributi, erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti sia pubblici che privati; c) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
- I mezzi finanziari dell’Associazione sono costituiti dalle quote associative annuali ed eventuali contributi determinati dal consiglio direttivo, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione, dalla partecipazione a bandi pubblici e privati, da donazioni, liberalità, raccolte fondi, locazioni e da eventuali proventi di natura commerciale. Ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 163/2022 e ss.mm.ii., i proventi derivanti da rapporti di sponsorizzazione, promo pubblicitari, cessione di diritti e indennità legate alla formazione degli Atleti, nonché dalla gestione di impianti e strutture sportive sono esclusi dal computo dei criteri e dei limiti di cui all’art. 9 del D.Lgs. 36/2021.
- L’associazione destina eventuali utili e avanzi di gestione allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del proprio patrimonio.
- È sempre vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominati, ad associati, lavoratori e collaboratori, amministratori e altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di qualsiasi altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto.
TITOLO V
Dei lavoratori e volontari
Articolo 25 – Lavoratori e volontari
- I lavoratori sportivi dell’Associazione hanno diritto a un trattamento economico e normativo ai sensi dell’articolo 25, D.Lgs. 36/2021, secondo il principio di pari dignità e opportunità, in quanto compatibili, le norme di legge sui rapporti di lavoro nell’impresa.
- Ai lavoratori sportivi subordinati, in particolare, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 26, 34 e 35, D.Lgs. 36/2021.
- Ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale si applica l’articolo 37, D.Lgs. 36/2021.
- L’Associazione può altresì stipulare contratti di apprendistato per garantire la formazione dei giovani atleti ai sensi dell’articolo 30, D.Lgs. 36/2021.
- Ricorrendone i presupposti, l’attività di lavoro sportivo può costituire oggetto di un rapporto di lavoro nella forma di collaborazioni coordinate e continuative ai sensi dell’articolo 409, comma 1, n. 3, cod. civ.. Per quest’ultima si applica l’eccezione prevista alla presunzione di rapporto subordinato di cui all’articolo 2, comma 1, D.Lgs. 81/2015.
- Sono ammesse altresì le prestazioni sportive dei volontari, ivi compresi i dipendenti pubblici, purché non siano retribuite in alcun modo nemmeno dal beneficiario.
- Per tali prestazioni sportive possono essere rimborsate esclusivamente le spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale di residenza del percipiente. Tali rimborsi non concorrono a formare il reddito del percipiente. È prevista la possibilità di erogare rimborsi forfettari nei limiti stabiliti dalle normative vigenti in materia e con i criteri deliberati dal Consiglio Direttivo.
- Le prestazioni sportive di volontariato sono incompatibili con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è socio o tramite il quale svolge la propria attività sportiva, salvo successivi interventi normativi.
- È previsto in ogni caso l’obbligo di assicurare per la responsabilità civile verso i terzi i volontari, in capo all’ente che si avvalga del loro operato, anche mediante polizze collettive, secondo le linee guida di cui al D.M. 6 ottobre 2021, del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
TITOLO VI
Disposizioni finali
Articolo 26 – I Tesserati
- I tesserati sono le persone fisiche che fanno parte delle Federazioni o Enti Sportivi a cui l’Associazione è affiliata e sono rappresentati da:
- atleti;
- dirigenti sociali e soci di società affiliate;
- giudici/arbitri;
- dirigenti;
- tecnici, istruttori;
- altri tesserati alle Federazioni ed Enti a cui l’Associazione è Affiliata;
- L’Associazione, con l’affiliazione alle Federazioni ed Enti Sportivi, deve garantire ai tesserati quanto loro necessario per l’esercizio dello sport praticati, con le stesse modalità previste per i propri Soci.
- I tesserati alle Federazioni ed Enti Sportivi a cui l’Associazione è affiliata, in analogia con i Soci della Associazione, dovranno contribuire alla copertura dei costi relativi all’utilizzo delle strutture sociali e per lo svolgimento dell’attività sportiva, formativa, didattica e promozionale.
- Il minore che abbia compiuto i 14 anni di età non può essere tesserato se non presta personalmente il proprio assenso.
- Per quanto non espressamente contemplato nel presente articolo, si rinvia a quanto disposto dal Titolo III – Capo I – artt. 15 e 16 D.Lgs. 36/2021.
Articolo 27 – Trasformazione
- L’assemblea, a maggioranza assoluta dei presenti, potrà deliberare la trasformazione dell’Associazione in Società sportiva di capitali o cooperativa sportiva.
Articolo 28 – Scioglimento
- Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea ai sensi dell’articolo 13.4 del presente statuto, con esclusione delle deleghe.
- Così pure la richiesta dell’assemblea straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
- Il patrimonio residuo in caso di scioglimento è devoluto a fini sportivi ai sensi dell’articolo 7.1, lettera h), D.Lgs. 36/2021.
Articolo 29 – Pregiudiziale sportiva e Clausola compromissoria
- L’Associazione aderisce incondizionatamente ai principi della giustizia sportiva, accettando che, in applicazione dei principi di cui all’art. 1 del D.L. 220/2003, è riservata all’ordinamento sportivo la disciplina delle questioni aventi ad oggetto l’osservanza e l’applicazione delle norme regolamentari, organizzative e statutarie dell’ordinamento sportivo nazionale e delle sue articolazioni al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività sportive nonchè i comportamenti rilevanti sul piano disciplinare e l’irrogazione ed applicazione delle relative sanzioni disciplinari sportive.
- Nelle materie di cui al comma 1, l’Associazione e i suoi tesserati hanno l’onere di adire, secondo le previsioni degli statuti e regolamenti del C.O.N.I. e del C.I.P. gli organi di giustizia dell’ordinamento sportivo.
- Esauriti i gradi della giustizia sportiva e ferma restando la giurisdizione del giudice ordinario sui rapporti patrimoniali tra l’Associazione e gli atleti, ogni altra controversia avente ad oggetto atti del C.O.N.I. o del C.I.P. o delle Federazioni sportive non riservata agli organi di giustizia dell’ordinamento sportivo ai sensi della normativa vigente, è disciplinata dal Codice del processo Amministrativo.
- Le controversie di natura meramente patrimoniale potranno essere rimesse al collegio arbitrale previsto dai regolamenti della Federazione o dell’Ente cui l’Associazione si affilierà. A tal fine troveranno applicazione le norme sulla clausola compromissoria e sul collegio arbitrale previste dai vigenti regolamenti della Federazione o ente di promozione sportiva di appartenenza.
Articolo 30 – Norma di rinvio
- Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del codice civile, il D.Lgs. 36/2021, il D.Lgs. 39/2021 e le disposizioni di legge vigenti di settore.